Umanesimo ed esperienza amministrativa
Scriviamo insieme una pagina nuova per la Toscana
Sono nato tra le ferite della terra e le memorie della fatica, dove il lavoro dei minatori e il dolore della storia hanno insegnato alla mia comunità il valore della dignità e della resistenza. Da quella terra ho imparato che la politica non è potere, ma cura: dare voce a chi non ce l’ha, trasformare le ombre in luce, la memoria in futuro. Sono uno storico di formazione, saggista e scrittore e ho oltre dieci anni di esperienza amministrativa come vicesindaco.
In questi anni, come amministratore, ho lavorato per rigenerare spazi, creare opportunità, restituire cultura e bellezza a borghi e periferie.
Ho visto che ogni biblioteca aperta, ogni progetto educativo, ogni investimento per il lavoro e la comunità possono diventare semi di rinascita.
Oggi metto questa esperienza e questa visione al servizio della Toscana, per portare in Consiglio regionale le istanze più profonde della nostra provincia, quella di Arezzo.
E voglio farlo mantenendo fede alla mia storia: fatta di attenzione alle persone, alle storie della nostra terra ma anche di abitudine a risolvere questioni complesse, a trovare soluzioni e opportunità che consentano ai cittadini, a tutti, di avere risposte certe ai loro sogni e strade sicure da percorrere verso i loro sogni.
Voglio una Toscana che ascolta e che include, che non lascia indietro nessuno, che trasforma le ferite in opportunità.
Una Toscana capace di costruire un nuovo umanesimo, fatto di opportunità, giustizia, solidarietà e speranza.
Mi chiamo Filippo Boni e sono certo che insieme possiamo scrivere una pagina nuova per la nostra terra.
L'attività di amministratore
Dodici anni come vicesindaco di Cavriglia, con deleghe a urbanistica, ambiente, sport e cultura
Ho iniziato la mia attività come amministratore pubblico 12 anni, rivestendo la carica di vicesindaco di Cavriglia. Mi sono occupato di urbanistica ed edilizia, ambiente, sport e cultura, oltre che di memoria. Ho avuto anche la delega alla bellezza, che mi ha permesso di lavorare per rendere il mio comune ancora più accogliente e, appunto, bello. Ho seguito in prima persona l’importante progetto di Bellosguardo, contribuendo a creare un luogo unico, dove ambiente, arte, sport e cultura convivono, rigenerando un’area da grande potenziale ma abbandonata.
Insieme alla giunta e agli uffici comunali ho lavorato per ottenere un finanziamento PNRR da 20 milioni di Euro per la riqualificazione completa e la gestione del borgo di Castelnuovo d’Avane e ho creato il Simposio di Scultura di Cavriglia che, negli anni, ha visto la partecipazione dei più importanti scultori del mondo, che hanno creato le loro opere lungo i sette giorni della manifestazione, scolpendo di fronte al pubblico e lasciando in donazione al comune decine di sculture che oggi abbelliscono strade, parchi e giardini di Cavriglia.